l'attesa · Trasformazione · Varie

Futuro incerto

Il percorso con la nuova psicologa è fermo come al solito per la pausa estiva (solo io riesco a trovare terapeuti che si fermano un mese intero?), forse questa volta l’avrei saltata volentieri.

Andare in vacanza quest’anno è stato difficile non solo perché la testa ci ha messo quasi una settimana ha rilassarsi ma anche per tutti gli stimoli negativi che mi arrivavano intorno a me… Tante urla di mamme e nonne che involontariamente (perché cresciute così) creavano piccole ferite nei bambini con parole come “non ti voglio più bene, non te lo meriti, non ti voglio più vedere” per un bacio mancato o perché un bambino di cinque anni non aiuta la mamma a rifare la borsa della spiaggia o parole come sei stupido o cretino perché il bambino non ci ascolta. Comportamenti che forse abbiamo senza pensarci ma che con attenzione e sforzo lo ammetto cambierebbero tutto anche la maniera di rapportarci a urla e parolacce per capricci.

Mi direte che non essendo mamma non posso capire ma ho esempi intorno a me che lo confermano, certo bisogna prestare il doppio dell’attenzione a quello che si dice e non parlare d’istinto, a volte contare fino a 10 o più ma si può fare, come rendere i bambini indipendenti a quattro o cinque anni senza stargli sempre appiccicati alle chiappette…

E a proposito di questo ancora tanti, troppi bambini nudi in spiaggia… Capisco un momento in cui si fa il cambio costume o pannolino… Ma lasciarli giocare nella sabbia nudi o fare bagno in mare senza costume mi fa male…. Una cara amica mi ha detto che questa è la normalità, vero è naturale, ma io non riesco a vederla in quell’ottica ma penso sempre al peggio che può succedere….

Quest’anno anche una piccola rivoluzione sui bambini, tanti col bracciale con indicazioni nel caso si perdessero e questo mi sembra un buon inizio.

Ora malgrado sia tornata da un po’ sto ancora elaborando tutto e cercare di togliermi di dosso le sensazioni più spiacevoli che hanno riattivato situazioni ed emozioni negative. Vorrei già essere a settembre per tornare in terapia.

Già perché malgrado ci abbia messo parecchio a lasciare andare il vecchio terapeuta quello che sto facendo con la nuova non ha paragoni.

A settembre rincomincerà anche il corso sulla genitorialità, devo decidere se continuare o fermarci un attimo. Per ora siamo in una specie di limbo e dobbiamo recuperare la coppia e poi decidere se rimanere così o partire con un’adozione ma con bambino più grande (da tre/quattro anni passare all’età scolastica). Ma dubito di poter azzardare qualcosa prima di gennaio.

Prima cosa da imparare a fare amarmi, prendermi cura di me stessa e rispettarmi e ultimamente è una cosa complessa da rispettare tutti i giorni, ma devo allenarmi e poi diventerà automatico spero.

Intanto mi godrò la mia quarta nipotina e spero di poter vedere presto qualche bambino dell’associazione GsD in modo da rientrare anche in quella routine….

Aspetto settembre, aspetto di ripartire….

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