Natale riflessivo

Non scrivo da tanto e questo perché non ci sono grosse novità nel mio percorso, dal tribunale tutto tace, il percorso con la psicologa momentaneamente sospeso per problemi di lavoro, umore sulle montagne russe come succede ultimamente.

Cosa mi spinge allora a scrivere questo piccolo aggiornamento? Il fatto di aver passato del tempo con una splendida amica mamma da meno di un anno che mi ha fatto riflettere e tornare la voglia di sperare, il fatto di tenere fra le braccia un piccolo e non sentire legami ma pensare forse non sarebbe male, o più facilmente quelle che erano le mie aspettative di natale che in parte si sono diventate realtà. 

Quest’anno il mio spirito natalizio è arrivato l’8 dicembre e circa una decina di giorni dopo se né andato, tanto che l’unica cosa che fa pensare a questa festività a casa mia è la tovaglia sulla tavola e la decorazione fuori dalla porta, per il resto ho smontato tutto. 

L’unico mio desiderio quest’anno era di poter vivere un bel natale in famiglia, con affetto e accoglienza più che coi regali e invece mi sono ritrovata a una settimana dal Natale dove nulla era definito perché nessun parente si era fatto sentire. Siamo stati noi a dover chiedere ed aggregarci al volere della maggioranza perché nessuno ci aveva interpellato. Così ci si è messo il fato con una bella influenza a riportare le cose al loro posto e nel portare alla luce pensieri che era meglio non sapere. 

Natale sarà tranquillo dai miei suoceri, solo con loro e con qualche malinconia per gli assenti sarà sicuramente rilassante. Salta il giro dei miei parenti nella stessa giornata per non stancarmi troppo e non prendere troppo freddo e cosa scopro? Che dal 26 spariscono quasi tutti e non c’è nemmeno un’ora che ci possa accomunare (almeno per ora), la cosa che più mi lascia perplessa e che ormai non dovrebbe più farlo è la risposta di mia mamma la quale mi dice che è impegnatissima e non sa se troverà il tempo per vedermi da oggi fino al sei gennaio…

Penso che se qualcuno ci tiene a una persona e quest’ultima salta un impegno per via di una malattia (anche se una semplice influenza) in due settimane un’ora per uno scambio regali e un sorso d’acqua si può trovare anche se una persona ha già degli impegni, o forse sono io che cerco come sempre di dividermi sempre per tutti e alla fine non ricavo nulla… 

Non so come andrà realmente a finire questo natale e se dovrò sollecitare i parenti per vedermi (forse non ne vale la pena) o fare finta di nulla e lasciar passare tutto in sordina, se fosse così mi sarei fatta prendere dalla foga dei regali per nulla, alcuni potrebbero aspettare un anno e cambiare solamente l’etichetta, altri no. 

Ma per fortuna in questo natale così strano ho trovato al mio fianco amiche che con un pensiero, una telefonata o un messaggio mi hanno trasmesso il loro affetto anche se la comunicazione non era tanto nelle nostre corde ultimamente per mancanza di tempistiche sbagliate tra lavoro e vita privata. 

Spero di passare almeno un sereno natale e speriamo che qualcosa cambi nel 2018, non so perché ma in due non ci si sente troppo famiglia… Buone feste 

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