Lettura della relazione

Oggi abbiamo avuto la tanto aspettata lettura della relazione finale che sancisce la fine del percorso con il team dell’Asl e l’attesa della chiamata da parte del Tribunale dei minori per un colloquio conoscitivo ed eventuale approfondimento e abbinamento.

La relazione è composta da varie parti:

  • percorso effettuato col team
  • la vita personale di ciascun coniuge
  • la vita di coppia dal momento in cui ci si conosce ad oggi
  • la conclusione.

Mi sono emozionata sentendo la storia personale di mio marito, la mia anche raccontata da terzi non è il massimo e il percorso intrapreso col team riportava quasi fedelmente gli incontri fatti nel 2015, il percorso e quello che abbiamo fatto nell’anno e mezzo tra una presentazione della domanda e l’altra e quelli di quest’anno.

Mi ha lasciato un po’ perplessa la descrizione della nostra coppia (come ci hanno visto e sentito durante questo percorso) equilibrata, che si aiuta reciprocamente, lui più pratico, sdrammatizza ed a volte non va a fondo nei sentimenti, io più improntata alle emozioni e tendo a chiudermi in caso di arrabbiature o problemi per riflettere e poi ne parlo dopo, comunque una coppia semplice che vive semplicemente.

La conclusione di questo lungo percorso è terminata reputandoci idonei ma ci sconsigliano per minori molto traumatizzati (come ad esempio i bambini con fallimenti adottivi alle spalle) oppure con storie troppo complicate perché non abbiamo abbastanza doti riparative per questo tipo di background. Per cui rispetto alla disponibilità che abbiamo dato inizialmente per noi la cerchia si è ristretta molto con questa relazione. Il fatto che possiamo e dobbiamo ancora approfondire alcune problematiche a questo punto non ha più lo stesso peso visto che le probabilità di venire chiamati si riduce moltissimo.

Mi sento da una parte sollevata per essere arrivata alla fine, vuol dire che in parte abbiamo capacità e doti ma non abbastanza per essere valutati positivamente per molti bambini che hanno bisogno. Non so se in qualche modo potevamo o possiamo rimediare parlandone, informandoci o frequentando serate apposite oppure se comunque faremmo più facilmente esposti ad un fallimento adottivo in questi casi. Devo elaborare il tutto e parlarne a mente fredda con mio marito e con i genitori adottivi per capire se e come affrontare questo giudizio.

A sangue freddo posso dire di sentirmi delusa dalla conclusione e non molto felice di aver finito tutto, probabilmente si poteva approfondire meglio qualcosa. Mi sento come se mi avessero tolto ogni speranza visto che già le probabilità erano poche ed ora ridotte ancora di più, quasi inutile tutta la fatica e il percorso fatto in questo periodo, ma come ci dissero una volta “si fa per il futuro figlio e non siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico.” Vedremo se verremo chiamati per un colloquio preliminare per approfondire col giudice la relazione. 

Ora non possiamo fare più nulla se non prendere atto ed aspettare, informarci e cercare di essere pronti nel caso arrivi la chiamata dal giudice. Intanto continueremo a frequentare l’associazione e a confrontarci con gli altri in attesa, e speriamo che questo miracolo in un modo o nell’altro arrivi. 

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