Durante il percorso · Trasformazione

Pensiero positivo e cambiamento

Sono ancora nella fase embrionale del mio progetto e non so ancora quale effettivamente sarà la mia strada, sembra a primo acchito che io sia tornata a rivivere l’indecisione di un anno fa quando ho aperto il blog ma in realtà sto facendo parecchia strada anche se lentamente…

Ho iniziato il percorso effettivo con la psicologa dove troverò i paralleli tra me e il mio futuro figlio che potrebbe tirare fuori per cui punti di risveglio da lavorare e colmare in modo da farli attraversare correttamente anche a lui, è strano e difficile perché sono principalmente ipotesi a cui pensare. Le variabili saranno tante a partire dal cucciolo e dalla sua età perché si presenteranno in momenti differenti e sotto forme altrettanto diverse, ma mi insegna a conoscermi meglio e ad elaborare correttamente la mia infanzia in modo da non dover fare ulteriori danni ad entrambi. Per ora non so nemmeno quali punti si toccheranno visto che di volta in volta facciamo esempi o partiamo dal mio vissuto per poi pensare a cosa o come potrebbe scatenare determinate reazioni (detto così sembra difficile ma basta pensare che un adottato deve elaborare l’abbandono che può aver provato anche un figlio di divorziati/separati).

Un altro lavoro che nel frattempo sto facendo con me stessa è tornare a concentrarmi e centrarmi su di me e non più sui desideri e benessere solo degli altri. E’ un lavoro faticoso specialmente se per un certo periodo della propria vita si è passato dal se stessi agli altri in prima fila e se nel frattempo le priorità o se hai ricevuto forti scossoni per cui devi un po’ rivedere cosa rientra ancora nelle tue corde e cosa no. Difficile anche passare da prima gli altri e poi se stessi a se stessi e gli altri non importa o meglio non mi servono in questo momento questo genere di persone per cui mi stacco.

Ci sono tante varianti che ci influenzano continuamente e spesso ciò che credevamo di aver trovato era solo un abbaglio momentaneo che ti tira su di morale ma che poi svanisce tornando al principio. Il cambiamento è inevitabile come il crescere e il passaggio del tempo e sto imparando a non programmare, vivere il momento e lasciar perdere e disperdere le energie negative, sto iniziando ad ascoltare ciò che mi circonda cercando di non incaponirmi su alcune situazioni che a quanto pare non fanno per me.

Posso dire ad oggi di essere una felice mamma di un gatto e una mamma a distanza per il mio figlio adottivo in Camerun, forse questo rimane il mio destino o forse cambierà, iniziamo a godere di quello che abbiamo (anche se a volte ci sembra superfluo o scontato) e poi andiamo avanti non facendoci troppe domande. Sto esplorando nuovi campi e discipline, sto pensando che non è un reato saltare una festa di compleanno o un evento se non si ha voglia o se non coincidono perfettamente col tempo che abbiamo a disposizione. Io decido per me e quello che voglio fare al momento faccio il resto aspetterà o verrà fatto al momento opportuno, la tecnica la sto affinando per cui a volta faccio l’opposto ma non importa…

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