Bambino/a · Genitori

Vacanze e riflessioni

A inizio mese ho avuto la possibilità di fare una decina di giorni al mare ma questa volta abbiamo scelto di affittare una casa ed essendo su un’isola di cambiare spiaggia ogni giorno.

Col percorso che sto facendo mi è venuto spontaneo utilizzare questo tempo per leggere i libri sulle adozioni ed osservare/ascoltare le famiglie che mi circondavano con bambini di ogni età.

Mi è rimasta particolarmente impressa una coppia di nonni con ben cinque nipoti al seguito dagli 11 ai 4 anni circa che se si sono distinti su tutti. Autorevoli, dolci, pratici la loro descrizione, non hanno mai urlato ne loro ne i nipoti. Si facevano rispettare ma senza terrorizzare. I bambini si dimenticavano il costume e allora via libera alla biancheria intima anche per il bagno, volevano andare da qualche parte? L’importante era avvisare dov’erano ed erano liberi (ovviamente per i più grandi), non c’erano abbastanza secchielli? Si gioca assieme dividendo oppure si va col nonno a passeggiare…. Insomma un esempio!

Sulla stessa impronta una coppia francese con tre figli (il più grande sui cinque anni) che lasciavano liberi i figli di giocare, correre, andare e venire dall’acqua ma senza urla (di richiamo o capricci) ne sabbia alzata verso gli altri bagnanti ne giochi addosso.

Allo stesso modo mi ha sorpreso una mamma con una bambina di tre anni che si era dimenticata la paletta e voleva giocare con un bambino più grande, prontamente comparsa una paletta in più dall’altro genitore la madre guarda la figlia e le dice “io sono all’ombrellone con babbo, laggiù se hai bisogno vieni” e ha lasciato la figlia tranquillamente a giocare sotto la supervisione di un altro adulto.

Questi sono gli esempi che mi porterò nel cuore e che vorrei essere in grado di seguire.

A malincuore ovviamente ho avuto (e solo per mezza giornata per fortuna) l’esempio opposto di comitiva di genitori – cinque/sei coppie – con figli al seguito che mi hanno fatto drizzare i capelli. Urla dal fondo della spiaggia per i bambini in acqua (età dei pargoli dai sei ai dodici più o meno), mamme che chiacchierano in riva al mare e lasciano fare ai padri tutto, figli che urlano, corrono raso asciugamano inondandoti di sabbia, ti tirano la palla addosso e loro ignorano tutto. Uno mette in punizione e l’altro da il via libera al gioco. Insomma una colonia era più ordinata e meno casinista! E si che in spiaggia c’erano molti altri bambini oltre loro ma angioletti in confronto.

Tutto mi fa pensare che è proprio vero che i figli ci somigliano e che vanno seguiti e curati, lasciati liberi di sfogarsi ma con regole che valgono per la nostra quiete e anche dei vicini bagnanti, non si possono ignorare ma si può trovare il giusto equilibrio per vivere bene.

2 risposte a "Vacanze e riflessioni"

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